Il Reverse Engineering è da tempo un’attività molto utilizzata in progettazione. Questa pratica, che consiste nello “smontare” e analizzare punto per punto un oggetto fisico per capire com’è stato progettato, ha sempre costituito un mezzo per replicare i prodotti. Alcuni team lo utilizzano per imitare i prodotti della concorrenza, altri se ne avvalgono per ricreare i componenti sprovvisti di documentazione tecnica, altri ancora lo utilizzano come mezzo per risalire alla causa dei guasti. Ciò offre alle aziende un grande potenziale.

Nonostante il ruolo significativo del Reverse Engineering nella fase progettuale, l’integrazione di questa pratica nei moderni processi di sviluppo digitale è ancora insufficiente. Spesso, per completare il proprio lavoro gli ingegneri devono ricorrere a diverse applicazioni software complesse enon integrate. Ciò implica la presenza di attriti all’interno del workflow digitale, compromettendo l’efficacia delle attività di Reverse Engineering . Tale attrito impatta, infatti, sulla produttività degli ingegneri e limita il tempo a disposizione per la progettazione e lo sviluppo.

Tuttavia, la comparsa di nuove tecnologie promette di rimuovere gli attriti digitali relativi al Reverse Engineering . Stanno emergendo, infatti, strumenti software in grado di offrire la giusta combinazione di funzionalità per consentire un workflow regolare all’interno di un singolo ambiente e, di conseguenza, permettere agli ingegneri di riacquisire la propria produttività.

Il Reverse Engineering può essere impiegato in diverse fasi: dall’ideazione del concept e la progettazione dettagliata, fino alla prototipazione e al testing. Tuttavia, le tecnologie tradizionali utilizzate per supportarlo, ovvero una coppia di applicazioni software non integrate, impediscono un workflow digitale
regolare.

Nel Concept Design il Reverse Engineering può svolgere diverse funzioni :

  • Un’applicazione consiste nell’utilizzo delle dimensioni e della forma di un prodotto o componente esistente come contesto per un nuovo concept
  • Un’altra funzione del Reverse Engineering è quella di avvalersi del componente scansionato come base per un nuovo concept
  • Una terza applicazione, molto importante, riguarda il diretto utilizzo della geometria mesh del componente scansionato
Nella progettazione di dettaglio la geometria mesh, di un prodotto o componente scansionato, può essere utilizzata come contesto per la progettazione di dettaglio. Il Reverse Engineering può:
  • fornire anche la base per un nuovo progetto dettagliato
  • consentire l’utilizzo della geometria mesh nella progettazione di dettaglio.